Lo sviluppatore Play ‘n GO in finale ai Corporate Star Awards

Alla fine, il premio per il report ESG di sostenibilità lo vince la SONY Entertainment, ma Play ’n GO può vantarsi di essere stato l’unico brand del settore iGaming ad aver raggiunto la finale dei Corporate Star Awards. In nomination insieme al developer, importanti realtà mondiali come Globo e EVS.
Alice Moro, Author at imiglioricasinoonline.net Scritto da: Alice Moro

Pubblicato il: 2.10.2024

Logo Play’n Go, logo Corporate Star Awards, monete d’oro e slot

Sostenibilità: l’impegno di Play ‘n GO

Il report ESG del 2023 presentato da Play ‘n GO alla commissione del Corporate Star Awards ha fornito indicazioni importanti sul suo operato in merito a tematiche come l’inclusività dell’ambiente lavorativo, la parità retributiva e il work life balance. Le strategie di sostenibilità esposte dal marchio software nella relazione annuale hanno inoltre evidenziato nuovi criteri per la tutela dell’ambiente e dei consumatori.

Il documento in concorso al Corporate Star Awards mostra dati confortanti sulla riduzione dell’impronta di carbonio aziendale, perseguita attraverso una politica flessibile di smart working. Altrettanto degne di nota le misure intraprese per la sicurezza degli utenti. Ha colpito particolarmente nel segno, ad esempio, la scelta del brand di eliminare la funzione “buy bonus” da tutte le sue slot online.

La nomination tra le aziende finaliste ai Corporate Star Awards per la sezione relativa ai rapporti annuali di sostenibilità, rappresenta un importante traguardo per il developer svedese. Il premio internazionale nasce infatti per individuare i modelli di business aziendali più attenti alle tematiche relative alla salvaguardia dell’ambiente e per rilevare condotte commerciali orientate a uno sviluppo trasparente e responsabile.

Cos’è il rapporto di sostenibilità

Per comprendere cosa si intende per reportistica aziendale di sostenibilità e quali sono i suoi obiettivi bisogna tornare al 1987, anno in cui la Commissione Mondiale sull’Ambiente realizzò il protocollo “Our Common Future”. Nel documento si fornivano guideline per nuove strategie commerciali che garantissero il rispetto dell’ecosistema e si utilizzava per la prima volta il concetto di “sviluppo sostenibile”, oggi largamente noto.

La codificazione di un modello di business etico e responsabile ha determinato negli anni grandi cambiamenti nelle condotte mercantili delle imprese e nelle normative europee in materia. Il 1° gennaio 2017 è stato pertanto introdotto un obbligo UE di rendicontazione non finanziaria per holding quotate, assicurazioni, banche e altre società di pubblico interesse, le quali sono tenute a produrre annualmente una reportistica relativa alla sostenibilità.

Si può in un certo senso definire questa tipologia di bilancio come una fotografia trasparente delle attività svolte da una data impresa in ambito governance, sociale e ambientale. Il bilancio di sostenibilità crea in questo modo una sorta di valore aggiunto: migliora infatti l’immagine aziendale e fornisce agli stakeholder dati non finanziari utili a comprendere il suo valore complessivo.

Scrittura e giochi online sono la mia passione che trova il suo sfogo e la sua dimensione ideale su questo sito.