Design e architettura casinò: le peculiarità delle sale da gioco

I templi del gioco d’azzardo si caratterizzano per alcuni dettagli che li distinguono nettamente da altre categorie di edifici. Sebbene queste faccende non siano universalmente note, un’attenta osservazione rivela che l’architettura dei casinò si basa su elementi specifici e principi di design ben definiti.
Alice Moro, Author at imiglioricasinoonline.net Scritto da: Alice Moro

Pubblicato il: 19.06.2024

Casinò generico

Criteri architettonici e design interno dei casinò

Nella progettazione dei casinò, le idee e la creatività degli architetti devono misurarsi con alcuni criteri costruttivi che determinano il design finale degli edifici. Esternamente le case da gioco sono sempre caratterizzate da forme particolari, spesso lussuose e vistose, in modo da calamitare gli sguardi dei passanti e da convincerli a entrare.

D’altro canto, la loro superficie interna presenta delle peculiarità estetiche finalizzate a prolungare il più possibile il tempo trascorso dai visitatori a giocare. Il posizionamento delle slot machine, ad esempio, è strategico, come quello dei tavoli d’azzardo. Questi ultimi vengono raggruppati insieme per tipologia in modo da incrementare il coinvolgimento dei gambler e incentivare al contempo dinamiche emulative.

L’ubicazione tattica delle slot è ancor più sofisticata. Quelle poste all’ingresso, disposte su file che si perdono all’orizzonte, consentono da subito ai visitatori di entrare nel mood per scommettere. Le altre, in prossimità dell’uscita, invogliano i meno fortunati a puntare gli ultimi gettoni per rimediare a eventuali sessioni non vincenti.

Un groviglio di luci senza finestre e orologi

La disposizione delle videoslot, delle roulette e dei tavoli con i giochi di carte, oltre a stimolare al gioco i visitatori, è studiata per creare una sorta di “effetto labirinto”. Entrando in un casinò, infatti, non è raro sperimentare un certo spaesamento. Orientarsi tra croupier e lucine colorate è certamente difficile, così come trovare l’uscita della struttura.

Un altro punto fermo dell’architettura casinò è l’assenza ponderata di orologi e di finestre. In entrambi i casi l’intenzione è quella di far smarrire ai presenti, oltre alla cognizione spaziale, anche il senso del tempo. Ciò porta gli ospiti a immergersi anima e corpo nell’atmosfera del luogo, come se fosse una sorta di universo parallelo ben distinto dalla realtà esterna.

La maggior parte delle sale d’azzardo mostra per le stesse ragioni dei tetti piuttosto bassi, che creano un clima intimo e incrementano la sensazione di un ambiente “altro” rispetto alla consuetudine. Il design interno dei casinò segue dunque delle logiche strutturali fondate sui principi cardine della percezione e studia soprattutto le nostre risposte emotive a stimoli di natura visiva.

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